Venerdì 12 giugno si è tenuto, presso l’Unione Industriale Pisana, in sinergia con Federmanager, un convegno sulla Salute, Sicurezza e Benessere, integrati con Reputazione e Competitività.
Sulla “plancia di comando” tre donne, tre figure che hanno visto e dato tanto, nuovamente oggi dimostrano la volontà di esserci, di rimanere al passo con i tempi e anticiparli :
- Sonia Ginghiali (Direttore Unione Industriale Pisana)
- Cinzia Giachetti (Presidente di Federmanager Toscana)
- Gina Giani (Amministratrice Delegata S.A.T. – Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A.)
Si sottolinea: donne non in contrapposizione con gli uomini, ma per dare merito alla loro forza.
Hanno saputo affermarsi anche in presenza di un vento culturale contrario, negli anni in cui emergevano come professioniste.
I concetti chiave che ci ha lasciato questo incontro:
- L’Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO , non sulle virtù, non sulla ricchezza…
Il lavoro è ciò che definisce la res publica, ovvero il modo in cui sosteniamo gli altri e contribuiamo alla collettività. Non è solo produzione di beni, ma ciò che possiamo essere, i nostri valori, in azione. - Ricordiamoci che, prima di essere figli delle regole operative dobbiamo essere figli della filosofia della prevenzione ovvero dell’amore per il sapere e quindi per il saper fare bene.
( Legge 833/1978 –base della cultura della prevenzione => D.Lgs. 81/2008 = normativa di riferimento per la prevenzione nei luoghi di lavoro), - Il benessere è un asset.
- Essendo manager e orientati alla creazione di valore, deve essere misurato e valutato anche in termini di ritorno economico.
- Il calcolo della correlazione diretta è complesso, ma esistono istituzioni pubbliche (Università, INAIL, ecc.) che stanno analizzando questi impatti in modo scientifico. Gli indicatori più comuni sono:
- assenteismo
- infortuni (e relative perdite economiche)
- ma esiste un valore molto più ampio, in termini di:
- performance derivanti dall’impegno (commitment) e dal riconoscimento (endorsement)
- solidità organizzativa e conseguente credibilità aziendale
- Come in un giardino, nel medio-lungo periodo emerge la qualità della gestione.
Ambiente migliore → persone migliori. - Le aziende vivono di reputazione => Ciò che si è agli occhi degli altri.
Oggi, anche alla luce della CSRD, è necessario garantire credibilità per operare sul mercato, soprattutto nei contesti più strutturati.
La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è la direttiva europea che rende obbligatoria e standardizzata la rendicontazione di sostenibilità delle imprese.
La sostenibilità, di fatto, rappresenta la reputazione aziendale resa misurabile, ovvero la nostra immagine sul mercato supportata da dati.Per crescere, le aziende devono crescere le persone.
- Nelle realtà strutturate, la formazione continua è sempre più un obbligo oltre che un fattore competitivo.
L’azienda, pur nella difficoltà di individuare il corretto indirizzo, deve intercettare:
- i canali di formazione
- i contenuti strategici
su cui investire per lo sviluppo delle proprie risorse.
Occasioni come questo incontro organizzato dall’Unione Industriale Pisana, in sinergia con Federmanager sono fondamentali per:
- acquisire competenze
- creare relazioni
perché la cultura non è mai un fatto individuale, ma si alimenta attraverso il confronto e l’apertura a nuove fonti.
“Se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle di giganti.”
— Isaac Newton





































